Sistema ABS della Croma 2.0 Turbo i.e.
Con questa sigla (che in inglese sta per "Antilock Braking System" o, in tedesco, per "Anti Blockiert System") si indica un sistema controllato da una centralina elettronica per mezzo del quale, in qualunque situazione, si impedisce che una o piu' ruote dell'automobile possano bloccarsi in frenata. L'ABS costituisce un contributo di grande importanza per la sicurezza di guida e si rivela di eccezionale utilita' in situazioni critiche come frenate d'emergenza su fondi a ridotto coefficiente di attrito (acqua, ghiaino, neve ... ) o in presenza di differenti condizioni di aderenza sui due lati dell'automobile. Oggi esistono svariate versioni dell'ABS ma lo schema-base, secondo il quale esse funzionano e vengono realizzate, e' in pratica sempre lo stesso. La centralina elettronica di gestione viene informata da una serie di sensori (si impiegano piu' ruote foniche: vedi) in merito alle velocita' istantanea delle diverse ruote. Essa puo' confrontarle tra di loro, calcolare la decelerazione di ciascuna ruota e valutarne quindi la eventuale tendenza a bloccarsi. In quest'ultimo caso la centralina interviene immediatamente e, tramite un apposito gruppo di valvole di controllo, riduce la pressione nel circuito frenante collegato alla ruota in questione. Viene cosi' evitato ogni rischio di bloccaggio e la centralina stessa provvede a ristabilire la pressione non appena il problema e' stato eliminato. Il ciclo "riduzione-mantenimento-ripristino della pressione" viene ripetuto piu' volte ogni singolo secondo e consente, nelle frenate di emergenza, di mantenere sempre tutte le ruote nel campo di slittamento che assicura la frenatura ottimale e quindi gli spazi di arresto minori.
Storia
La nascita dell'ABS viene datata al 1978, anno in cui, prodotto dalla Bosch, venne introdotto sul mercato. In realtà era dall'inizio del XX secolo che l'azienda tedesca sviluppava questo sistema, già nel 1936 a Robert Bosch venne assegnato il brevetto n. 671925 per un ”dispositivo anti-incollaggio freni”. Lo sviluppo dell'ABS elettronico però, che culminò con il suo debutto sulla Mercedes Classe S nel 1978, iniziò solo nel 1965. La prima automobile italiana ad essere dotata di questo sistema fu, nel 1984, una Lancia Thema. Da allora lo sviluppo dell'ABS ha portato ad una continua diminuzione del peso e del costo di produzione, permettendo la sua adozione su automobili sempre più piccole ed economiche. Inoltre ad esso sono stati integrati nuovi sistemi di sicurezza come il servofreno, l'EBD (Ripartitore elettronico di frenata), l'ASR (Controllo elettronico della trazione) e l'ESP( Controllo elettronico della stabilità)